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Le performance degli Organismi di Mediazione.

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Calano i processi per l’effetto mediazione

Il Sole 24 Ore – 04 febbraio 2012

Le statistiche 2011 del Ministero della Giustizia in tema di conciliazione obbligatoria sottolineano la diminuzione delle iscrizioni a ruolo e l’aumento della percentuale dei procedimenti in cui la parte decide di presentarsi.

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Giovanni Negri

Calano le iscrizioni a ruolo e aumenta la percentuale dei procedimenti in cui la parte decide di presentarsi. Nel corso del convegno dedicato a «Il giusto rapporto tra giurisdizione e mediazione: prima e dopo la direttiva comunitaria», è stato fatto il punto sullo stato di attuazione della conciliazione obbligatoria con i dati del ministero della Giustizia relativi a tutto il 2011. E la lettura appare un po’ meno pessimista di quella data la scorsa settimana nel corso delle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario. Le iscrizioni, infatti, con una rilevazione in 43 tribunali nelle materie oggetto della mediazione, segnalano un calo del 30 per cento. Un risultato che, anche se un po’ al di sotto delle aspettative, viene considerato comunque significativo. Anche perché segnala che l’obiettivo di arrivare anche a un minimo di deflazione del contenzioso in entrata potrebbe essere raggiunto. I segnali confortanti, dal punto di vista del ministero, arrivano anche sul versante della partecipazione al procedimento con un tasso che è andato via via crescendo dal 25 al 38 per cento. E, come si conferma, quando l’aderente si presenta davanti all’organismo di conciliazione nella maggioranza dei casi un’intesa viene trovata. L’ultimo aggiornamento segnala che al 31 dicembre 2011 i procedimenti iscritti erano 60.810 e quelli definiti 40.162. La gran parte di questi ultimi, però, definiti con un verbale che prende atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa. E vero, poi, anche quello che sottolinea lo stesso ministero della Giustizia e cioè che a marzo 2011, nelle settimane immediatamente precedenti il debutto del tentativo obbligatorio di conciliazione si è registrata un’iscrizione assai superiore alla norma proprio per evitare la strettoia della nuova procedura e che nei mesi successivi, soprattutto dopo che la disciplina attuativa è stata rinviata alla Corte costituzionale, gli avvocati hanno evitato le iscrizioni in attesa della pronuncia della Consulta. A proposito della quale lunedì scade il termine per la presentazione delle memorie. Anche se il ministero della Giustizia fornisce sul punto solo dati percentuali è comunque interessante il consuntivo sull’azione dei vari organismi di conciliazione. Dove, stando alla voce più significativa, quella sul tasso di definizione con accordo raggiunto, la migliore performance è quella degli organismi allestiti dagli ordini professionali. Con l’eccezione, in qualche modo comprensibile, di quello degli avvocati. Al vertice c’è così un exploit di quasi il 29% per le professioni, a fronte del 16% (minimo tra tutti i soggetti) per i legali, mentre gli enti delle Camere di commercio e privati, quanto a percentuale, si equivalgono con risultati positivi nell’ordine del 23 per cento. Le statistiche del ministero sottolineano, infine, la velocità della procedura di mediazione che, secondo quanto emerso dalle rilevazioni, dura circa la metà dei quattro mesi massimi previsti dalla legge. I dati confermano anche una partecipazione degli avvocati in mediazione, a dispetto delle contestazioni degli ultimi mesi. Più allarmante, invece, il dato sulla conciliazione delegata che cresce poco, attestandosi al solo 2%, ovvero occupando un posto irrilevante nel quadro generale del ricorso all’istituto della mediazione.»

La completa affidabilità del gruppo Rimedia

 

La mediazione finalizzata alla conciliazione è uno strumento che consente di favorire la soluzione di controversie ed il celere raggiungimento di un accordo amichevole ugualmente soddisfacente per tutte le parti coinvolte, che si svolge con l'assistenza di un mediatore terzo ed imparziale.

see url Semplicità

Per avviare un procedimento di mediazione è sufficiente presentare l'apposita istanza presso l'organismo prescelto indicando i propri dati (eventualmente anche i riferimenti del proprio consulente) e quelli della/e controparte/i, oltre che una breve sintesi dell'oggetto della controversia.

In mediazione non è obbligatoria l'assistenza di un legale o altro professionista. In alcuni casi, tuttavia, in considerazione della complessità della questione o per la tranquillità della parte in mediazione, potrebbe essere consigliabile la presenza e l'assistenza fornita da un legale o da altro consulente (ragioniere, commercialista, geometra, ingegnere...) di propria fiducia.

 

mestinon 60 mg 100 comprimidos Rapidità

La procedura di mediazione ha una durata estremamente inferiore a quella di un ordinario processo civile o commerciale. Con il deposito dell'istanza, infatti, l'organismo ha 15 giorni di tempo per fissare il primo incontro di mediazione. La procedura si conclude, normalmente, nel termine massimo di 4 mesi dal deposito dell'istanza.

lamictal cost without insurance Economicità

L'avvio o l'adesione ad una procedura di mediazione presenta costi evidentemente inferiori a quelli di un ordinario giudizio civile o commerciale, spesso non conoscibili prima della conclusione del procedimento.

Al contrario, i costi per la mediazione sono già conoscibili prima dell'avvio della procedura, senza spese ulteriori o inaspettate, secondo il tariffario definito dall'organismo sulla base delle tabelle ministeriali, cui aggiungere le spese di avvio del procedimento (pari ad € 40,00, iva esclusa).

 

plavix 300 mg dosage Mantenimento dei rapporti

Molte controversie nascono da incomprensioni o da episodi di mancata (o errata) comunicazione tra le persone, che vedono così incrinarsi il loro rapporto professionale, amichevole o familiare.

L'attività del mediatore consiste nell'assistere i litiganti nel percorso di individuazione ed esplorazione dei reali interessi sottesi alla controversia, ricreando quegli spazi comunicativi che si credevano ormai interrotti.

La riscoperta di un dialogo e la presa di coscienza dei motivi di attrito consente pertanto alle parti di recuperare e a volte rinforzare i rapporti collaborativi (professionali e non).

 

doxycycline hyclate prices Riservatezza

La mediazione riguarda solo le parti direttamente in lite e, eventualmente, i loro consulenti, oltre che il mediatore. Le dichiarazioni rese e le documentazioni acqusite nel corso del procedimento non possono in alcun modo essere utilizzate quali prove nel successivo (ed eventuale) giudizio ordinario. Lo stesso mediatore è soggetto al vincolo della riservatezza e non può essere chiamato (ne' obbligato) a testimoniare sulle dichiarazioni e/o documenti acquisiti durante la mediazione.

Allo stesso modo, non è ammessa la prova testimoniale o il giuramento decisorio sul contenuto di tali dichiarazioni.

 

duphalac online ändern Il mediatore

Il mediatore è un professionista, terzo ed imparziale, specificamente abilitato allo svolgimento delle attività di assistenza dei litiganti nella ricerca dell'accordo amichevole e per la formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Rimedia s.r.l. individua il mediatore all'interno dell'elenco consultabile sul sito, in base a criteri di professionalità e territorialità – nel caso di mediazione in presenza – o di rotazione su una graduatoria unica per tutto il territorio nazionale – nel caso di mediazione telematica –, tenendo sempre in considerazione l'eventuale competenza specifica del mediatore in relazione all'oggetto della controversia.

 

wellbutrin sr 600 mg La mediazione obbligatoria

Il D. Lgs. 28/2010 prevede che a partire dal 20 marzo 2011 (oltre alla telefonia e la subfornitura), il tentativo di conciliazione presso gli organismi di conciliazione costituisce condizione di procedibilità per la corretta instaurazione di un giudizio ordinario nelle seguenti materie:

  • Condominio (dal 2012)
  • Diritti reali
  • Divisione
  • Successioni ereditarie
  • Patti di famiglia
  • Locazione
  • Comodato
  • Risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (RC auto) (dal 2012)
  • Affitto di aziende
  • Subfornitura
  • Telefonia
  • Contratti assicurativi, bancari e finanziari
  • Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con mezzodella stampa o con altro mezzo di pubblicità


 

 

price for levitra 20mg Clausole di mediazione

Anche al di fuori degli ambiti di applicazione obbligatoria, le parti possono avviare una procedura di  mediazione su base volontaria e possono altresì inserire nei contratti o negli statuti di società una specifica clausola di mediazione per le liti che possano insorgere nei rapporti disciplinati dagli stessi. La clausola impegna le parti a rivolgersi al servizio di mediazione individuato in via preliminare all’eventuale processo e permette in questo modo di abbattere i costi del contenzioso e rendere maggiormente esigibili i diritti di ognuno. Nel caso in cui la clausola non indichi chiaramente presso quale organismo si svolgerà la mediazione, ai sensi del D. Lgs. 28/2010, la scelta è rimessa alla parte che per prima deposita l'istanza di mediazione.

 

xeloda 500 mg precio mercadolibre Incentivi fiscali

Tutti gli atti della procedura sono esenti da bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.

Nel caso in cui si raggiunga un accordo, il relativo contratto è esente da imposta di registro fino al valore di € 50.000. Oltre tale valore, l’imposta si calcola solo sulla parte eccedente.

In caso di successo della mediazione, alle parti è riconosciuto un credito d’imposta per le somme pagate all’organismo fino alla concorrenza di € 500. Qualora la mediazione non riuscisse il credito d’imposta è ridotto alla metà.

buy celexa cheap COME AVVIARE E GESTIRE UNA MEDIAZIONE

  • pristiq 50 mg cold turkey 1) Compilare il modulo di  follow url Domanda di Mediazione go here  (compila online oppure vai alla pagina modulistica).

  • diclofenac sodium 100mg gel 2) Inoltrare il modulo e gli allegati alla  albenza costco hat Segreteria (Brevi manu – Fax 050.098.87.39 – PEC: mediazione@pec.rimediasrl.it o bancario@pec.rimediasrl.it ).

  • here 3) LaSegreteria Vi contatterà per  lopid od 900 mg concordare la data del primo incontro di Mediazione che si terrà indicativamente entro 30 giorni dal deposito secondo le esigenze del professionista.

  • zyrtec mg/kg umrechnen 4) La  http://www.miamibankruptcy.net/carafate-10mg-valium.html convocazione verrà immediatamente inoltrata con il servizio di  http://lamesoterapia.com/haldol-5mg-vidal.html Raccomandata o a mezzo PEC.

  • http://tarmiladerech.net/tricor-drug-price-of.html 5) Tutta la documentazione non riservata pervenuta in Segreteria dai chiamati verrà inoltrata per conoscenza al professionista.

  • 6) Cosa fare in caso di adesione dei chiamati: l'incontro di Mediazione si terrà regolarmente. E' vivamente consigliata la partecipazione personale delle parti; in casi eccezionali è possibile essere sostituiti ma ai fini della sottoscrizione dell'accordo è necessario essere muniti di apposita procura speciale.

  • 7) Cosa fare in casso di mancata adesione dei chiamati: la parte e/o il suo avvocato, dovranno partecipare ugualmente all'incontro per sottoscrivere il verbale di mancata partecipazione.

  • 8) Mediazione online: è possibile sfruttare la piattaforma di Web Conference rispettosa della normativa di settore del Ministero della Giustizia al costo di € 25,00 + Iva. E' consigliabile dotarsi di una PEC e della firma digitale. La piattaforma funziona senza necessità di installare software. Riceverete soltanto un link riservato che vi introdurrà nella stanza virtuale.

  • 9) Indennità di MediazioneSpese di avvio (Il deposito dell'istanza ha un costo fisso per legge pari a € 40,00 + Iva per valori fino a 250mila euro e pari a € 80,00 + Iva per valori maggiori. A queste spese vanno aggiunte 8 euro per ogni notifica da effettuare). Le Spese di Mediazione secondo lo scaglione di riferimento. Anche queste spese sono fisse per legge e devono essere corrisposte esclusivamente in caso di apertura della fase di trattativa. In caso di mancata adesione o di esito negativo al primo incontro senza passare alla fase della trattativa, non sarà dovuta alcuna spesa agiguntiva. Nelle tariffe non sono incluse le spese vive.

I pagamenti possono essere effettuati a mezzo bonifico bancario, bollettino postale o in contanti o con Carta di Credito online con una piccola maggiorazione.

Si ricorda che grazie agli incentivi fiscali introdotti dal d.lgs 28/2010 le mediazioni il cui valore raggiunge un massimo di € 50.000 possono risultare del tutto gratuite. In caso di esito positivo della controversia, infatti, l'utente avrà diritto a un credito di imposta per un massimo di € 500,00 e in caso di esito negativo il credito di imposta sarà pari alla metà (è un incentivo fiscale che viene erogato con cadenza differita dal Ministero).